Allenarsi allena la memoria! | dr. Diego Monsignore - Biologo Nutrizionista

Allenarsi allena la memoria!

Le persone che si mantengono in forma hanno una memoria maggiore e un pensiero più lucido. E’ quello che hanno osservato i ricercatori dell’Università del Kentucky, negli Stati Uniti. Fra le ipotesi degli esperti statunitensi c’è anche quella che fare movimento possa ‘rallentare’ l’Alzheimer.
La ricerca prende in esame 30 adulti fra i 59 e i 69 anni. “Abbiamo osservato il rapporto positivo fra fitness cardio-respiratorio e flusso sanguigno. Le persone pigre avevano un cervello di dimensioni ridotte.”

Il risultato di questa ricerca va nella stessa direzione di uno studio analogo tedesco su persone fra i 60 e i 77 anni. Dopo un programma di esercizi in palestra durato tre mesi, i pazienti hanno registrato un netto miglioramento della memoria.

“Un’attività aerobica di intensità moderata – spiega Linda Clare, docente di Clinical psychology of ageing and dementia all’università di Exeter University – come, ad esempio, il footing o andare in bicicletta, può produrre cambiamenti nella struttura del cervello. Questo ‘aumenta’ le riserve cognitive, rendendo il cervello più resistente alle patologie”.

Parallelamente alla funzione ostacolante che l’esercizio fisico mantiene verso i processi pro-infiammatori, un regolare e moderato allenamento, oltre che presentare una significativa risposta contro i disturbi associati alla Sindrome Metabolica (aterosclerosi, sovrappeso, diabete, colesterolo, etc), presenta un ruolo estremamente importante nella regolazione dell’umore.
Il “runner’s high” è una definizione diffusa dello stato di euforia e benessere che fa seguito ad attività motoria come la corsa e il jogging. Una delle sostanze prodotte dal cervello, a seguito dell’attività fisica, prende il nome di anandamide. Il nome di questa molecola, di natura sostanzialmente oppioide, ci riconduce al termine sanscrito “Ananda” che significa, appunto, beatitudine.

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